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Attivo il ripetitore VHF "IR9AR" R5 alfa 145.7375 shift -600  tono 77,0 Hz - Conferenza  *ITARADIO*  A.I.R.C.I.N.  Sistema Echolink   (M.Aquilone)

Attivo il ripetitore UHF  "IR9UBI"  RU5 430.125 schift +1.600 tono 77.0 hz -Sistema Echolink  (Avola città)

Attivo Trasponder VHF 144,6625 Mhz -UHF 430.125 Mhz  (M. Aquilone)

Attivo Hot Spot  rete digitale D-STAR VHF 144.700 Mhz  IT9UQI  (M.Aquilone)

 

Il Nominativo

Il nominativo del radioamatore è una "sigla" composta da lettere e numeri assegnata dal Ministero delle Comunicazioni. Il nominativo è divisibile in due parti: il prefisso ed il suffisso.

Esempio: IT9UQI

Il prefisso è IT9, il suffisso è UQI.

Il prefisso è sempre composto da due sezioni, una prima parte composta da una o più lettere ed un numero che indica la zona postale all'interno della nazione.

Il suffisso è un insieme di lettere (almeno un carattere) che identifica univocamente il radioamatore.

Nel caso di IT9UQI, il significato è: IT nominativo italiano, 9 la zona italiana che nell'esempio in questione appartiene al Sicilia, UQI le tre lettere che assieme al prefisso identificano il radioamatore.

I nominativi italiani sono progressivi, ad esempio per Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria sono stati assegnati i nominativi a partire da I1AAA fino a I1ZZZ. Per l'Italia, il numero per i radioamatori è generalmente in relazione con il CAP (Codice di Avviamento Postale): molto più specificamente il numero è la prima cifra del Codice di Avviamento Postale.

Attualmente in Italia vi sono diverse tipologie di prefissi, infatti non è difficile ascoltare radioamatori il cui nominativo è I1, IK1, IZ1, IW1. Le prime 3 serie contraddistinguevano i radioamatori che hanno conseguito la patente di classe A, mentre IW indicava quelli con patente di classe B. Tale differenza è stata abrogata. Vedi DECRETO 21 luglio 2005 Modifiche all'allegato 26 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, concernente l'adeguamento della normativa tecnica relativa all'esercizio della attività radioamatoriale. (GU n. 196 del 24-8-2005) che predispone l'unificazione delle patenti radioamatoriali. In origine i radioamatori, quando ancora il loro numero non era così elevato, erano contraddistinti da nominativi cortissimi (come 1AU, 3EX, ecc.). Alla fine degli anni '30 si giunse ad una regolamentazione su base più razionale: in Italia erano contraddistinti dal prefisso I1 e due lettere di suffisso, diventate successivamente tre all'inizio degli anni '50. Con il passare del tempo e l'aumentare delle richieste di nominativi, sono stati suddivisi per regioni (in funzione del Codice di Avviamento Postale): ad esempio I1 (Piemonte), I2 (Lombardia), I3 (Veneto), I4 (Emilia Romagna), I5 (Toscana), .... ecc. La continua richiesta ha generato poi la necessità di ricodificare anche i nominativi su scala regionale quando si è raggiunto il nominativo ZZZ e quindi il Ministero ha pensato di aggiungere al prefisso già esistente Ix anche con IKx e poi IZx: ciò vuol dire che nella zona 1, per esempio, si possono trovare: I1ABC, IK1ABC, IZ1ABC e, nella categoria licenze speciali, IW1ABC.

Inoltre:
Le
regioni a statuto speciale hanno un loro prefisso peculiare:

Nominativi speciali sono assegnati anche ad isole e/o arcipelaghi:

    oppure per particolari scopi:

  • IQ Sezioni delle associazioni dei radioamatori legalmente costituite (di fatto assegnato anche a Comitati Regionali e Gruppi).

  •  

  • IR Stazioni ripetitrici automatiche non presidiate.

  •  

  • II, IO, IP, IR, IU, IY Manifestazioni o eventi di particolare importanza, limitatamente alla durata dell'evento.

Ultimo aggiornamento (Sabato 15 Gennaio 2011 17:08)