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Attivo il ripetitore VHF "IR9AR" R5 alfa 145.7375 shift -600  tono 77,0 Hz - Conferenza  *ITARADIO*  A.I.R.C.I.N.  Sistema Echolink   (M.Aquilone)

Attivo il ripetitore UHF  "IR9UBI"  RU5 430.125 schift +1.600 tono 77.0 hz -Sistema Echolink  (Avola città)

Attivo Trasponder VHF 144,6625 Mhz -UHF 430.125 Mhz  (M. Aquilone)

Attivo Hot Spot  rete digitale D-STAR VHF 144.700 Mhz  IT9UQI  (M.Aquilone)

 

Alfabeto fonetico internazionale

L'alfabeto fonetico radiotelegrafico, chiamato spesso anche alfabeto fonetico NATO, venne sviluppato negli anni cinquanta dall'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile (ICAO) per essere comprensibile (e pronunciabile) per tutti i piloti e gli operatori dell'aviazione civile. Rimpiazzò altri alfabeti fonetici, ad esempio quello dell'esercito statunitense ("able baker") e diverse versioni dell'alfabeto fonetico della RAF.

Viene a volte erroneamente indicato come Alfabeto fonetico internazionale, che è in realtà il nome ufficiale di un alfabeto usato in linguistica, creato alla fine del XIX secolo e costituito da segni, anche designati appositamente.

Venne adottato, con piccole modifiche dalla NATO. L'alfabeto fonetico NATO è ampiamente utilizzato negli affari e nelle telecomunicazioni, in Europa e Nord America. È stato adottato dall'Unione Internazionale telecomunicazioni (ITU). Anche se è composto da parole inglesi, le lettere codificate possono essere riconosciute facilmente da persone che parlano altre lingue.

L'alfabeto viene usato per scandire parti di un messaggio o di una segnalazione che sono critiche o difficili da riconoscere durante una comunicazione vocale. Ad esempio il messaggio "procedere alle coordinate DH98" può essere trasmesso come "procedere alle coordinate Delta-Hotel-Niner-Eight" e un C-130 che vola dritto di fronte a voi può essere descritto come "Charlie One Tree Zero a ore dodici".

Oltre agli alfabeti fonetici della RAF e dell'esercito statunitense citati in precedenza, molti altri alfabeti sono stati usati in passato. Ad esempio quello adottato dalla marina reale britannica durante la prima guerra mondiale oppure quello gergale di trincea della prima guerra mondiale (fronte occidentale) dell'esercito britannico.

Quest'ultimo sembra essere l'origine di alcune espressioni colloquiali del personale della aviazione britannica come ack emma per mattino, pip emma per pomeriggio e ack-ack per antiaereo. Ack Emma era anche usato come 'Air Mechanic' dai Royal Flying Corps, 1914-1918.

La scrittura di alcune lettere può variare in alcune versioni pubblicate dell'alfabeto. In particolare Alpha può essere scritto come Alfa e Juliet come Juliett. Poiché questo alfabeto è pensato per essere parlato, questo non è un problema, in quanto la pronuncia rimane invariata.

L'alfabeto fonetico radiotelegrafico, chiamato spesso anche alfabeto fonetico NATO, venne sviluppato negli anni cinquanta dall'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile (ICAO) per essere comprensibile (e pronunciabile) per tutti i piloti e gli operatori dell'aviazione civile. Rimpiazzò altri alfabeti fonetici, ad esempio quello dell'esercito statunitense ("able baker") e diverse versioni dell'alfabeto fonetico della RAF.

Viene a volte erroneamente indicato come Alfabeto fonetico internazionale, che è in realtà il nome ufficiale di un alfabeto usato in linguistica, creato alla fine del XIX secolo e costituito da segni, anche designati appositamente.

Venne adottato, con piccole modifiche dalla NATO. L'alfabeto fonetico NATO è ampiamente utilizzato negli affari e nelle telecomunicazioni, in Europa e Nord America. È stato adottato dall'Unione Internazionale telecomunicazioni (ITU). Anche se è composto da parole inglesi, le lettere codificate possono essere riconosciute facilmente da persone che parlano altre lingue.

L'alfabeto viene usato per scandire parti di un messaggio o di una segnalazione che sono critiche o difficili da riconoscere durante una comunicazione vocale. Ad esempio il messaggio "procedere alle coordinate DH98" può essere trasmesso come "procedere alle coordinate Delta-Hotel-Niner-Eight" e un C-130 che vola dritto di fronte a voi può essere descritto come "Charlie One Tree Zero a ore dodici".

Oltre agli alfabeti fonetici della RAF e dell'esercito statunitense citati in precedenza, molti altri alfabeti sono stati usati in passato. Ad esempio quello adottato dalla marina reale britannica durante la prima guerra mondiale oppure quello gergale di trincea della prima guerra mondiale (fronte occidentale) dell'esercito britannico.

Quest'ultimo sembra essere l'origine di alcune espressioni colloquiali del personale della aviazione britannica come ack emma per mattino, pip emma per pomeriggio e ack-ack per antiaereo. Ack Emma era anche usato come 'Air Mechanic' dai Royal Flying Corps, 1914-1918.

LetteraFonetico NATOFonetico Royal NavyFonetico inglese
prima guerra mondiale
A Alpha Apples Ack
B Bravo Butter Beer
C Charlie Charlie Charlie
D Delta Duff Don
E Echo Edward Edward
F Foxtrot Freddy Freddie
G Golf George Gee
H Hotel Harry Harry
I India Ink Ink
J Juliet Johnny Johnnie
K Kilo King King
L Lima London London
M Mike Monkey Emma
N November Nuts Nuts
O Oscar Orange Oranges
P Papa Pudding Pip
Q Quebec Queenie Queen
R Romeo Robert Robert
S Sierra Sugar Esses
T Tango Tommy Toc
U Uniform Uncle Uncle
V Victor Vinegar Vic
W Whiskey Willie William
X X-ray Xerxes X-ray
Y Yankee Yellow Yorker
Z Zulu Zebra Zebra
1 One    
2 Two    
3 Tree    
4 Fower    
5 Fife    
6 Six    
7 Seven    
8 Eight    
9 Niner    
0 Zero    

La scrittura di alcune lettere può variare in alcune versioni pubblicate dell'alfabeto. In particolare Alpha può essere scritto come Alfa e Juliet come Juliett. Poiché questo alfabeto è pensato per essere parlato, questo non è un problema, in quanto la pronuncia rimane invariata.

Ultimo aggiornamento (Sabato 15 Gennaio 2011 17:31)