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Attivo il ripetitore VHF "IR9AR" R5 alfa 145.7375 shift -600  tono 77,0 Hz - Conferenza  *ITARADIO*  A.I.R.C.I.N.  Sistema Echolink   (M.Aquilone)

Attivo il ripetitore UHF  "IR9UBI"  RU5 430.125 schift +1.600 tono 77.0 hz -Sistema Echolink  (Avola città)

Attivo Trasponder VHF 144,6625 Mhz -UHF 430.125 Mhz  (M. Aquilone)

Attivo Hot Spot  rete digitale D-STAR VHF 144.700 Mhz  IT9UQI  (M.Aquilone)

 

Onde Radio

Le onde radio, o radioonde, sono le radiazioni elettromagnetiche di frequenza minore, compresa tra zero e 300 GHz, ovvero lunghezza d'onda da 1 mm all'infinito. Il limite di frequenza inferiore è necessariamente asintotico, poiché per definizione non possono esistere onde elettromagnetiche senza variazione di campo. La quantità di informazione che può essere trasportata da un segnale radio (vedi modulazione) è proporzionale alla sua frequenza, per questo le frequenze minime usate nella radiotecnica per trasmettere la voce partono da qualche decina di kilohertz.

Sebbene questa regione dello spettro elettromagnetico sia di piccole dimensioni rispetto alle altre (ultravioletto, infrarosso, Raggi X ecc) è storicamente la più utilizzata per le comunicazioni radio. Questo è avvenuto principalmente perché le onde di bassa frequenza sono facilmente generabili con dispositivi elettrici alla portata della fisica della fine del XIX secolo (oscillatori, antenne, rivelatori a risonanza) e quindi disponibili ai tempi di Heinrich Rudolf Hertz, Guglielmo Marconi e Nikola Tesla. Un altro vantaggio delle maggiori lunghezze d'onda è di propagarsi per riflessione ionosferica a distanze intercontinentali, sicuramente interessante in un'epoca in cui non esistevano ponti radio e satelliti per telecomunicazione.

 

Bande

La gamma delle onde radio è convenzionalmente suddivisa nelle seguenti bande:

BandaFrequenzaLunghezza d'ondaPrincipali impieghi
  < 3 Hz > 100,000 Km  
ELF
(
Extremely low frequency)
3–30 Hz 100,000 Km – 10,000 Km Comunicazione radio con i sottomarini, ispezione tubazioni, studio del campo magnetico terrestre
SLF
(
Super low frequency)
30–300 Hz 10,000 Km – 1000 Km Comunicazione con i sottomarini, per es. la radio russa ZEVS
ULF
(
Ultra low frequency)
300–3000 Hz 1000 Km – 100 Km  
VLF
(
Very low frequency)
3–30 KHz 100 Km – 10 Km Marina, comunicazione con sommergibili in emersione
LF
(
Low frequency)
30–300 KHz 10 Km – 1 Km Trasmissioni radio intercontinentali in AM,

trasmissione del segnale di tempo standard per gli orologi radiocontrollati.

MF
(
Medium frequency)
300–3000 KHz 1 Km – 100 m Trasmissioni radio in AM
HF
(
High frequency)
3–30 MHz 100 m – 10 m
(
Onde corte)
Radioamatori, CB, trasmissioni intercontinentali in codice Morse
VHF
(
Very high frequency)
30–300 MHz 10 m – 1 m Radio commerciali in FM, Aviazione, Marina, Forze dell'ordine, Televisione, Radioamatori, Radiofari
UHF
(
Ultra high frequency)
300–3000 MHz 1 m – 100 mm Televisione, Telefonia cellulare
SHF
(
Super high frequency)
3–30 GHz 100 mm – 10 mm Radar, Satelliti
EHF
(
Extremely high frequency
30–300 GHz 10 mm – 1 mm Trasmissioni satellitari e radioamatoriali

La banda UHF è a cavallo tra la regione delle onde radio e delle microonde, il confine non è netto.

Le bande ELF, SLF, ULF, and VLF hanno frequenze uguali a quelle delle onde sonore ma mentre le prime sono onde elettromagnetiche, le seconde sono invece vibrazioni meccaniche dell'aria.

Le frequenze ultrabasse sono usate per la comunicazione con i sottomarini poiché l'acqua attenua le onde elettromagnetiche in ragione proporzionale alla frequenza, con un coefficiente elevato. Soltanto frequenze bassissime riescono a propagarsi per centinaia di chilometri, ma con la necessità di enormi antenne, costituite da fili immersi lunghi diverse decine di chilometri. Con queste onde è possibile inoltre trasportare pochissima informazione, messaggi scanditi lentamente, certamente non la voce.